“I represent to you all the sins you never had the courage to commit.”
— Oscar Wilde
(via goodreadss)
Mi chiamo Giulia, ho i capelli rossi, gli occhi che cambiano e un sacco di guai. Mi ritengo ottimista, dopo tutto. Non mi piace chi si lamenta, chi ostenta, parla alle spalle, si vanta, giudica, chi si ritiene migliore e chi si ritiene peggiore. Eppure sono esattamente così, come tutte le persone che incontri per strada, tutti uguali con gli stessi difetti. Mi piace viaggiare, un giorno me ne andrò e sparirò da tutto e tutti e non mi cercherà nessuno. Aspetto qual giorno con ansia, nel frattempo vivo, non al massimo, come posso, con ottimismo, perché le cose si aggiustano. La mia forza sono le persone che ho, uguali a me, quelli che non scappano, niente nomi, sanno benissimo di esserlo. Questa sono io. Un giorno me ne andrò
“I represent to you all the sins you never had the courage to commit.”
— Oscar Wilde
(via goodreadss)
“Siate felici! E se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità.”
— Roberto Benigni
“Mi ha baciata così lentamente, con la bocca aperta, che ogni singola parte del mio corpo - la pelle, le clavicole, gli incavi dietro le ginocchia -, tutto dentro di me si è riempito di luce.”
— K. Stockett, “The Help”
Sei comparsa al portone
in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco
che consuma e riaccende.
Una spina mi ha punto
delle tue rose rosse
perché succhiassi al dito,
come già tuo, il mio sangue.
Percorremmo la strada
che lacera il rigoglio
della selvaggia altura,
ma già da molto tempo
sapevo che soffrendo con temeraria fede,
l'età per vincere non conta.
Era di lunedì,
per stringerci le mani
e parlare felici
non si trovò rifugio
che in un giardino triste
della città convulsa.
Giuseppe Ungaretti, 12 settembre 1966
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
– Catullo, Carme 85
«L’odio e l’adoro. Perché ciò faccia, se forse mi chiedi,
io, nol so: ben so tutta pena che n’ho.»
(Traduzione di Giovanni Pascoli)
«Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così, e mi tormento.»
(Traduzione di Salvatore Quasimodo)
«Odio e amo.
Come sia non so dire.
Ma tu mi vedi qui crocifisso
al mio odio e al mio amore.»
(Traduzione di Guido Ceronetti)
«Odio e amo:
fusse che chiedi:
perché lo faccio?
Nunn’o saccio
ma lo faccio
e mme sient’ nu straccio.»
(Traduzione di Stefano Benni)
Tu dici di non avere niente di straordinario
ma quando ridi
agli assassini sfuggono
i coltelli di mano
i gatti smarriti
ritrovano casa
le gocce cadono
senza che i vasi trabocchino
e dal terriccio in cui da bambina
seppellii un merlo
germogliano fiori
spontanei di macchia.
Movimento per l'Emancipazione della poesia
Che so io se quando
la tua mano
sentii posarsi
sul mio braccio,
e un poco, un poco,
sul cuore,
non ci fu un ritmo
nuovo nello spazio?
Come se tu,
senza volerlo,
mi toccassi
per dire
qualche mistero,
improvviso ed etereo,
che neppure sapevi
dovesse esistere.
Così la brezza
dice sui rami
senza saperlo
un’imprecisa
cosa felice.
Maturavano lentamente, nella luce dell’amore, nuovi vincoli fra anima e anima; le parole vennero dopo.
Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro